lunedì 7 settembre 2009

trecce di brioche


Salve a tutti, spero vi siate rilassati.

Riapriamo le danze con un classico: è un impasto brioche profumato dalla consistenza un pò sostenuta, per far si che le trecce mantengano la forma.
E' importante che la temperatura finale non superi i 28°. All'occorrenza tenere le uova e la farina in frigo.

Le brioche ottenute si prestano al congelamento, che va fatto non appena raffreddano.
Tengono bene una ventina di giorni.

Ingredienti:

1kg farina W 300 (in alternativa, 70% Manitoba – 30% farina 0 per pizza)
200gr latte intero
6 uova medie
300gr burro
220gr zucchero
20gr lievito fresco
18gr sale
zeste grattugiate di 1 limone
1 bacca di vaniglia
miele

Apriamo a libro la bacca di vaniglia grattiamo via i semini e spalmiamoli sul burro insieme alla buccia grattugiata di mezzo limone.


Immergiamo la bacca nel latte, con il resto della buccia di limone, portiamo fin quasi all’ebollizione e lasciamo intiepidire.



Riportiamo il peso del latte a 200gr, stemperiamo il lievito, un cucchiaino di miele ed amalgamiamo 190gr di farina. Copriamo e lasciamo gonfiare (ca. 45’)

Uniamo due uova, una buona manciata di farina ed avviamo la macchina, con la foglia, a vel 1.

Inseriamo le uova rimanenti una alla volta, seguite da uno spolvero di zucchero e di farina, badando che la massa rimanga sostenuta. Con l’ultimo uovo aggiungiamo il sale e, alla fine, 2 cucchiai di miele.
Aumentiamo la vel. a 1,5 e lasciamo incordare.

Aggiungiamo il burro semimorbido un po’ alla volta e ribaltiamo l’impasto di tanto in tanto, per facilitarne l’assorbimento. Riportiamo in corda.

Montiamo il gancio ed impastiamo fino a che la massa si presenterà molto liscia, semilucida e ben legata.

Chi impasta a mano troverà indicazioni nel procedimento del pandolce alle pere.
Trasferiamo in un contenitore con il coperchio e, dopo 40’, mettiamo il tutto in frigo per ca. 12 ore.

Tiriamo fuori dal frigo e lasciamo che l’impasto riguadagni la temperatura ambiente (ca. 2 ore).

Rovesciamo sulla spianatoia leggermente infarinata e diamo le pieghe del tipo 2, copriamo a campana.

Dopo 30’, spezziamo l’impasto in 6 porzioni ci ca. 350gr, dividiamo questi ultimi nel numero di pezzi che desideriamo e formiamo le trecce.

Pennelliamo con albume, copriamo con pellicola e lasciamo lievitare a 30°, fino al raddoppio.



Pennelliamo ancora con albume, cospargiamo con zucchero in granella o mandorle a scaglie o zucchero semolato seguito da zucchero a velo ed inforniamo a 180° fino a cottura (ca 20’)

La sequenza successiva illustra la formatura dei capi.

Lasciando i singoli salsicciotti più sottili alle punte, otterremo un effetto estetico più gradevole.


Formatura treccia a due capi, di tipo basso: il capo a destra va sopra, quello a sinistra sotto.



Formatura treccia a due capi, di tipo alto: alterniamo sinistro su destro e destro su sinistro.



Intreccio a 5 capi
intreccio a 5 capi, obliquo.
Ricordiamo di ruotare la treccia formata di un quarto di giro a sinistra.


Treccia a 6 capi.
Molto ricca, si presenta come due trecce sovrapposte.



L'intreccio a 8 capi è forse il più cicciotto e gradevole.





85 commenti:

Marco M. ha detto...

Sono il primo a fare un commento! Che onore!! Adriano, bentornato!
Le tue ricette fantastiche mi sono mancate molto! Queste brioches sono proprio invitanti. Complimenti!
E' proprio necessario il riposo in frigo?
Grazie.

Marco

Federica ha detto...

ciao! che piacere rileggerti!!! hai postato un capolavoro!!! peccato che non si possono sentire anche i profumi per il pc...
ciao!

Anonimo ha detto...

Dico solo....BENTORNATO!!!!Slurp...
sereme

Tania ha detto...

Bentornato!
E grazie per quest'altra meravigliosa ricetta!

Monique ha detto...

semplicemente meravigliose, e complimenti per la spiega chiarissima delle varie trecce, non si trova mai!

milena ha detto...

che piacere vedere che sei tornato:)) e con delle spendide trecce ;)

Alice4161 ha detto...

Bentornato!!Le tue ricette....sono a diri poco meravigliose!!

ho provato a fare il dolce intreccio....una meraviglia...a casa son rimasti tutti senza parole.

ciao

manu e silvia ha detto...

Ciao e bentrnato! Alla grande oseremmo dire...queste trecce devono esser propbio gustosissime. Poi così leggeremnte dorate in superfice e decorate....perfette come solo tu sai fare!
baci baci

Pietro ha detto...

Che meraviglia!
Se ce la faccio stasera inizio l'impasto...ti faccio sapere!
Complimenti!

carina ha detto...

Bentornato Adriano!!! ci sei mancato!!! queste trecce mi fanno ricordare i MARITOZZI che fanno qui a BARI.sicuramente sara delizioso!! grazie x la ricetta!! copio!!! BESOS

Rosa (Barcelona) ha detto...

HOLA ADRIANO!!!!
Bella gioia trovarti di nuovo!
Alla fine sono andata a Roma (giulio). È bella, molto, e ho visto anche Obama! Amo il vostro paese. Prossima estate torneró, ma ancora non so dove.
Brioche, sono dei miei impasti preferiti, così faro questo, sicuro. Inoltre, ho trovato a Barcellona la farina Manitoba (e eco!). La formatura intrecciata piu di 3 capi... non so se è per me...

Abracci!

Azabel ha detto...

Ellapeppa, quanti tipi di treccia 0_0
Dovrò mettermi a studiare...

Mariù ha detto...

Sembra tutto facile quando lo fai tu, voglio proprio vedere quando ci proverò io!
Bentornato!
m.

Lydia ha detto...

Felice di ritrovarti, Adriano.
Spero che le tue vacanze siano andate bene.
Utilissime le foto delle trecce, comincerò presto ad esercitarmi

Ady ha detto...

Bentornato, un rietro alla grande, grazie per le tue spiegazioni sempre esaustive ;-)

Ago ha detto...

Bentornato Adriano!
Questa ricettina è bellissima davvero, grazie!!!
Meravigliosa anche la spiegazione per ottenere le trecce!!!
Grazieeee!!!!
Bacioni
Ago :-D

Anonimo ha detto...

Adriano...sei un artista!!
Bentornato!

Raffrittella

Anonimo ha detto...

Che bello rileggerti! Bentornato e grazie per le spettacolari spiegazioni!!!
irene

Paoletta S. ha detto...

mancavi a tutti :)))
p.s. mo ho capito la storia delle foto ;-)
vado a leggere la ricetta!

katty ha detto...

bentornato!!! ci sei mancato con le tue ricette favolose!!!

Virò ha detto...

Per lievito fresco intendi il cubetto di lievito di birra, vero?

Cuochella ha detto...

ufff...sospiro di sollievo...credevo che un enorme briochona superlievitata accompagnata da un esercito di panini armati di ganci impastatori si fossero rivoltati contro di te e ti avessero preso in ostaggio per vendicarsi di tutte le volte che hai indotto gli umani a mangiare i loro simili pispirandoli con le tue ricette...fiuu ma vedo con piacere che sei riuscito a scappare! ben tornato Adriano!

che dici ho una mente contorta? ma pensa per te! che con tutti quegli intrecci sei più contorto tu di un contorionista circense :p

ehehe...prima di leggere la ricetta, a primo acchitto, non avevo capito cosa ci fosse nella seconda foto...credevo fosse gorgonzola o qualche altro formaggio puzzoloso...ehehe

Adriano ha detto...

Bentornati a tutti voi e grazie per i benevoli commenti.

MarcoM, il riposo in frigo non è indispensabile ma influisce sostanzialmente sul risultato finale.

alice4161, hai foto?

pietro, fammi sapere ;)

carina, questi maritozzi baresi mi incuriosiscono, non li conosco.

rosa, mariù, è meno difficile di quanto sembri.

azabel, e son meno della metà...;)

lydia, io intanto ho fatto i tuoi tagliolini al limone ;)

virò, si, lievito di birra fresco.

Adriano ha detto...

cuochella, sarebbe un incubo meritato.
Sei simpaticissima!!

Roxy ha detto...

Mi mancavano le tue delizie! L'impasto di questa brioche dev'essere fantastico....e grazie di aver messo i passaggi per i vari tipi di treccia, me li stampo e me li studio con calma!

Rosanna ha detto...

grazie Adriano, sopratutto per la sequenza delle trecce, sono molto utili

Rosanna

Lydia ha detto...

Onorata ;-)

Scribacchini ha detto...

Bentornato! Troppo belle! Ci provo, si si, questa volta ci provo. ;-) Kat

paolaotto ha detto...

Ciao Adriano! Sono davvero tanto contenta di risentirti! Non vedevo l'ora ed ogni giorno scorrevo i post dei miei preferiti sperando nel tuo ritorno. Un abbraccio, Paola

eppifemili ha detto...

cavoli! ma questa è una scultura!!
e chi oserebbe mangiarlo una volta fatto!!

:)

erika ha detto...

ciao adriano,
finalmente!
che trecce superbe?
io devo allenarmi davvero, non riesco a intreccia che a tre.
belle, bellissime

Patty53 ha detto...

"l'attesa vale la candela!!"
ne esci sempre a testa alta, sei un mito!!!!!
le tue creazioni sono le mie preferite!!
ciao!!!!!

Gialla ha detto...

na meraviglia davvero... sono rimasta imbambolata davanti tutti i tipi di treccia!
A presto
Gialla

Stefano Grandi ha detto...

Mettendoci nellìimpasto l'uva sultanina e la glassa sl posto delle mandorle o zucchero,verrebbe una viennese?
GRAZIE!

Anonimo ha detto...

Bentornato Maestro! che dire quando hanno detto tutto gli altri? Mi rimane un abbraccio e un grazie particolare anche per aver, tramite te, conosciuto "virtualmente" Paoletta - splendida persona -.
Proverò sicuramente, a mano! come al solito a farle :)(già sento il profumo!
Romi

marjlet ha detto...

Maestro finalmente!
Ritorna il fresco e la voglia di accendere il forno e cimentarsi con qualcosa di più impegnativo: questo post invoglia davvero tanto!
Diciamolo pure, tutte le volte che un impasto lievita mi emoziono e mi entusiasmo come una bambina!
Grazie per tutte le foto dettagliate dei vari intrecci sono utilissime.

la cucina di qb ha detto...

Lieta di conoscerti. Il tuo blog è davvero molto bello e ti assicuro che si sente il profumo della tua abilità.
Grazie.

Licia ha detto...

Chapeau, maestro!!!!
... mi hai lasciato senza parole!!!!!!!
Licia

Stefano Grandi ha detto...

Leggendo la ricetta ho avuto problemi a capire alcune fasi di lavorazione ,ma solo perche' sono nuovo e poco esperto .
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Riportiamo il peso del latte a 200gr, stemperiamo il lievito, un cucchiaino di miele ed amalgamiamo 190gr di farina. Copriamo e lasciamo gonfiare (ca. 45’)

Uniamo due uova, una buona manciata di farina ed avviamo la macchina, con la foglia, a vel 1.

Inseriamo le uova rimanenti una alla volta, seguite da uno spolvero di zucchero e di farina, badando che la massa rimanga sostenuta. Con l’ultimo uovo aggiungiamo il sale e, alla fine, 2 cucchiai di miele.
Aumentiamo la vel. a 1,5 e lasciamo incordare.

Aggiungiamo il burro semimorbido un po’ alla volta e ribaltiamo l’impasto di tanto in tanto, per facilitarne l’assorbimento. Riportiamo in corda.

Montiamo il gancio ed impastiamo fino a che la massa si presenterà molto liscia, semilucida e ben legata.
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Ho riportato la parte dove parla di impasto,cordatura,gancio...
Se fosse possibile,potresti spiegare cosa significa oppure riportarmi ad un punto specifico del tuo blog dove spega tutto questo.
Ho come impastatrice il kenwood km 005,puo' andare?
Grazie.Stefano.

Morena ha detto...

Assolutamente da provare anche queste!!!!

Ottima ricetta!!sei sempre grande!!!

ciao Morena

rosy ha detto...

ciao, sono nuova ma leggo spesso le tue ricette e mi piacciono molto, se sento il profumo...! però ho difficolta' a trovare la farina che spesso consigli w270/300 o meglio l'ho trovata,ma solo in sacchi da 30 kg...x me è eccessiva!!!dove la trovo? oppure come posso fare? si vendono su internet? baci Rosy

Gambetto ha detto...

Ciao Adriano, un bentornato ed un rinnovato grazie per la condivisione :-)
Buon inizio settimana

Gaia ha detto...

Bentornato!
Grazie per queste perle,
e per la pazienza di aver fotografato passo passo tutti gli intrecci!
Ora, bisognera' che ci provi!
buona giornata
Gaia

paola ha detto...

Ciao! Bentornato!
Quasi quasi mi si intrecciavano gli occhi a studiare le tue foto!!
Oggi mi metto all'opera.
Buona giornata

Lady Cocca ha detto...

Belle...ottime...e tu bravissimo!!!
Grazie per le spiegazioni degli innumerevoli intrecci...sei un mito!!!
ciaooo

Kako ha detto...

Ciao Adriano, sei un maestro. Du blog es assolutamente bechio.
Kako.

Anonimo ha detto...

Se l'impasto,per motivi vari, si lascia non per 12 ore in frigo,ma qualche ora di meno o piu',cambia qualcosa? Se non cambia ,meglio qualche ora d meno o qualche ora di piu'?
Rosaria.

Adriano ha detto...

stefano grandi, che intendi per "viennese"?
L'impastatrice va bene, è quella che ho anch'io.
L'incordatura è il momento in cui si sviluppa prepotentemente il glutine: la massa cambia aspetto, diventa semilucida, elastica e bel legata; si stacca dalla ciotola lasciandola pulita.
Se hai altre perplessita, sono qui ;)

rosy, una buona farina, in cofezioni umane, puoi prenderla online da Tibiona.

kako, onorato!

rosaria, la maturazione ideale avviene a 5 - 6° in ca. 12 ore. Poco meno o poco più, non cambia molto.


ciao Romi ;)

Adriano ha detto...

grazie a tutti gli altri!

Stefano Grandi ha detto...

A Bologna la chiamano cosi'...e' una treccia tonda col buco in mezzo di pasta tipo sfoglia con uvetta e ricoperta di glassa bianca.Ho fatto una ricerca ma la Viennese e' tutta un'altra cosa.Mi piacerebbe sapere come farla,chissa' che un giorno non la metterai.
Grazie per le risposte che mi hai dato e la disponibilta'.

Rossella ha detto...

che meraviglia Adriano!!!
bentrovato ;-)

Roberta ha detto...

Ora che ho intrecciato tutti i cavi USB trovati sulla scrivania per esercitarmi e non trovarmi impreparata al momento della formatura, posso procedere con la preparazione. Ho preso fiducia dopo aver visto che hai pubblicato una ricetta su cui potrei eventualmente ripiegare se dovessi trovarmi in difficoltà, perché non sono sicura che verranno gradevoli alla vista.. Sono invece più confidente sul sapore, perché ho già provato tante tue ricette senza mai rimanere delusa.
Ti aggiornerò tra poche ore, sto aspettando che l'impasto si svegli dalla lunga notte in frigo.

Grazie per essere tornato!
Roberta

P.S: Dove posso trovare le istruzioni per sbrogliare tutte le matasse di cavi che ho fatto? :-)

Adriano ha detto...

Stefano Grandi, potrebbe essere brioche sfogliata o l'angelica, parecchio diverse da questa. Nel caso fosse la seconda, posso dirti dove reperire la ricetta.

ross, grazie per il passaggio, sai che mi fa sempre tanto piacere ;)

roberta, :))) sei simpaticissima, fammi sapere com'è andata.

Roberta ha detto...

Fiuuuuuu, ce l'ho fatta!!!
Ti dirò, sono molto più attraenti e sinuose le matasse di pasta brioches che quelle di cavi usb, ma al momento della formatura mi sono state utili sia l'esperienza per intrecciare che quella per districare! Ho pensato bene di provare a farci anche dei cornetti (anch'essi sofficisssssimi), e credo che presto mi verrà la voglia di infilarci un panetto di burro e provare a sfogliare. A meno che qualcuno non mi dica che non è la ricetta giusta!
Finalmente mi si prospetta un sabato mattina con brioches per colazione!!
Urrà per Adriano!

Stefano Grandi ha detto...

Ho fatto una ricerca per immagine sotto il nome angelica e fra le tante foto,mi sembra che sia proprio questa!

Adriano ha detto...

roberta, mi fa moltissimo piacere che ti siano piaciuti, però te lo dico subito: non è la ricetta adatta per sfogliare ;)

stefano grandi, ricetta e realizzazioni sono a questi due link
http://www.gennarino.org/forum/viewtopic.php?f=15&t=3286&hilit=angelica

http://www.panperfocaccia.eu/forum/viewtopic.php?f=12&t=4020&hilit=angelica

Roberta ha detto...

Quando a giugno il maestro saluta la classe sa bene che qualche suo alunno non aprirà nemmeno i quaderni, qualcun altro approfondirà. Io ho riorganizzato gli appunti e mi si è allargato il sorriso quando in vacanza ho trovato il materiale didattico che mi serviva: la Rieper. Un'alunna diligente.Ma la pagina Croissant continua a rimanere bianca.. Come mai non so distinguere tra una ricetta "sfogliabile" e una no? Dove posso imparare le basi che mi facciano passare dal 7 di media all'8? :-)

Adriano ha detto...

Roberta, come tante altre cose, anche la panificazione richiede pratica e spirito di osservazione.
Sfoglieresti una brioche che già nell'impasto ha il 30% di burro? ;)

Roberta ha detto...

Messa così la risposta potrebbe sembrare banale.. ma dopo aver sfogliato la sfoglia di Santin (ottima, eh) mi parrebbe tutto possibile! :-)
Ora che ci penso: mi pareva di aver letto che a settembre avresti dato la ricetta di una certa focaccia soffice.. Qui al nord i pomodorini dell'orto potrebbero essere agli sgoccioli. A buon intenditor poche parole! :-)

Annika ha detto...

Fantastico blog, fantastica spiegazione delle trecce!
Mi permetti di metterti tra i link consigliati?
Complimenti
Anna

Adriano ha detto...

roberta ;)

anna, ti ringrazio, sarebbe un onore.

Moscerino ha detto...

bellissime le foto passo passo di tutte quelle trecce. saranno una risorsa preziosa

rossella ha detto...

ciao adriano,per puro caso ho visto il tuo blog e sono rimasta estasiata per la tua bravura ,io che sono appassionatissima di tutto ciò che si fa con il lievito spero di essere brava come te un giorno.

Adriano ha detto...

rossella, se provi qualcosa, fammi sapere ;)

marco ha detto...

sai cosa dovresti mettere all'inizio della ricetta? il tempo totale di preparazione. altrimenti, per sapere se inizio ora quando potrò addentare, mi tocca fare i conti e rischio di scordarmi qualche passaggio. :)

Adriano ha detto...

marco, non metto tempi certi, perchè con i lievitati non è possibile stabilirli.

lorenzo ha detto...

ciao! ho provato le trecce di brioche e sono venute sofficissime! grazie. Un'unica domanda: la prima prova l'ho fatta seguendo le istruzioni e mettendo l'impasto nel frigorifero però non è lievitato (alla cottura è rimasto molto duro). Al secondo tentativo l'ho lasciato l'impasto a temperatura ambiente 6 ore e la lievitazione è stata ottimale. Perché?

Adriano ha detto...

lorenzo, hai provato a metterlo al caldo?

caffedonna ha detto...

mamma mia queste immagini sono impressionanti...saranno buonissime.peccato che quando ci provo non riescono mai a lievitare così.
complimenti.

anika ha detto...

ciao Adriano,vorrei provare a fare la torta di rose,secondo te posso usare questo impasto o quello delle girelle con crema di amaretti,oppure...consigliami tu,, visto che ho gia'fatto vari lievitati dolci tuoi perfettamente riusciti, grazie per la risposta.

Maria Cristina ha detto...

Grazie per esserci Adriano.
Maria Cristina

Adriano ha detto...

anika, questa è troppo burrosa, meglio l'impasto dei cinnamon.

maria cristina, grazie a te, senza di voi non esisterei ;)

Giorgia ha detto...

ciao adriano, ho provato ieri a fare le trecce... ho dovuto dimezzare le dosi perchè avevo solo 4 uova, e poi non ho potuto spennellare con l'albume perchè la gatta ha buttato una delle uova dietro la lavastoviglie (furba anche io a lasciarle lì...).
il mio impasto è lievitato pochissimo però, e per incordare mi ci è voluto più di mezz'ora... poi ho fatto cuocere a 180° per circa 40 minuti e le brioche sono uscite quasi cotte, mancaava ancora qualche minuto. ne ho fatte comunque sei, quindi erano grandi la metà delle tue. secondo te cosa c'è che non va?
il lievito era fresco, la farina una caputo W300, burro uova e zucchero ok...
vorrei ritentare, ma ho paura di fallire di nuovo e stavolta vorrei provare con la dose intera per fare delle trecce un po' più ciccione... eppure la biga era proprio bellijna e ben lievitata...
grazie!!!

Adriano ha detto...

giorgia, probabile che il lievito abbia subito qualche stress di troppo, attenzione alla temperatura ;)

Daniel ha detto...

Ciao Adriano! I lievitati con riposo in frigo mi tornano molto bene, poichè non ho molto tempo libero per lavorarci,e dividendolo in 2 fasi riesco a completare il tutto.Ti chiedo se pazientemente mi potresti dare un paio di informazioni:questo riposo a bassa temperatura che da quello che ho capito migliora la maturazione e rallenta temporaneamente la lievitazione, può essere fatto con tutti gli impasti o altrimenti in quali tipi lo consigli? e inoltre se dovessi prolungarlo a 20 ore (se fattibile) quali accorgimenti mi consigli? Ti ringrazio per la pazienza....e rinnovo una "carettata" di complienti!!!:-P
Daniel (Viareggio)

Adriano ha detto...

daniel, può essere fatto un po' con tutti gli impasti, a patto cher la forza della farina sia proporzionata alle ore di maturazione.

Daniel ha detto...

Grazie Adriano,sei sempre molto disponibile. Ho messo a confronto e studiato per bene un bel pò delle tue creazioni http://www.flickr.com/photos/da_lu/5586328925/in/photostream/ anche se ho tantissimo da imparare spero di essermi fatto le basi per partecipare a un tuo corso. Se prossimamente ne organizzi uno dalle mie parti verrò di sicuro!
Attendo fiducioso
Daniel (Viareggio)

Adriano ha detto...

daniel, caspita quante belle cose, sei bravo!
I tagli sulle baguette sono sbagliati, vanno fatti meno inclinati in direzione della lunghezza ed inclinando la lama di 30°

Gaia ha detto...

Ciao Adriano, volevo sapere se la biga si può preparare con il lievito madre in polvere del molino Rossetto.

Anonimo ha detto...

Fatte tra ieri e oggi, per la prima volta.
Trecce a due capi, sono venute buone!
Ho impastato con uno sbattitore coi due ganci....non ti dico, dovevo abbracciare la ciotola.
una domanda, siccome mi piacerebbe farci colazione per la settimana, come posso conservarle al meglio? vanno bene chiuse in un sacchetto per alimenti? se le congelo poi devo metterle a scaldare?

Complimenti per il blog e per i tuoi impasti!
ciao, Valerio.

federica ha detto...

ciao Adriano ho fatto ieri le tue trecce, ne ho messe 3 in congelatore, ora mi chiedo come meglio scongelarle per mangiarle.

ad esempio le metto la sera prima in frigorifero e poi scaldo in forno oppure scongelo al momento con il forno?

ciao e grazie
federica

Adriano ha detto...

gaia, no, non è adatta.

valerio, conviene congelarle dopo cotte.

federica, vanno scongelate a temp. ambiente ed intiepidite preferibilmente al microonde.

Gessica Tiziani ha detto...

Salve Adriano, ho conosciuto con piacere il tuo blog e ora mi accingo a provare tutte -con calma!- le ricette! solo una curiosità': l'estate scorsa sono andata in Francia e mi sono innamorata delle loro briochers artigianali. Hanno una consistenza morbida ma al tempo stesso la pasta che si sfoglia come la pastasfoglia, per l'appunto. Come si fanno?? Grazie per la condivisione e infiniti complimenti. Gessica

Faby ha detto...

carissimo Adriano vorrei provare a farle con il lievito naturale dici che si possa fare mi daresti le dosi esatte grazie complimenti spieghi benissimo

Adriano ha detto...

gessica, probabilmente si tratta si pasta brioche sfogliata, tipo quella che c'è qui sul blog.

faby, va ribilanciata tutta, purtroppo me ne manca il tempo...